Sono queste le due parole che vengono alla mente scorrendo le immagini della brutale aggressione subita da un agente di Polizia di soli 29 anni, colpito durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna da un gruppo di violenti. La vigliaccheria appartiene a chi, con il volto coperto, pratica l’odio militante e arriva a mettere deliberatamente in pericolo la vita delle persone, trasformando una presunta protesta in violenza cieca. Il coraggio, invece, è quello di chi ogni giorno esce di casa consapevole dei rischi che corre e, a costo della propria incolumità, sceglie di difendere la legalità, l’ordine pubblico e la sicurezza di tutti. In queste ore difficili sentiamo il dovere di esprimere la nostra piena solidarietà all’agente ferito, alla sua famiglia e a tutte le donne e gli uomini in divisa che quotidianamente presidiano il territorio con professionalità e senso dello Stato. Di fronte a episodi come questo è necessario schierarsi senza ambiguità e contrastare con determinazione la subcultura dell’illegalità, di chi pensa di poter agire impunemente seminando paura, odio e devastazione.

