Dal 27 al 28 febbraio e il 1° marzo 2026, a Viterbo, presso l’Hotel Salus Terme, si terrà la tre giorni “L’Italia che amministra – Scuola di governo locale e responsabilità pubblica”, promossa da Forza Italia nell’ambito del proprio percorso nazionale di formazione politica e amministrativa. L’iniziativa, fortemente voluta da Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali, e da Stefania Craxi, responsabile nazionale della Formazione, rappresenta un appuntamento di alto profilo, pensato per rafforzare le competenze, la visione e il senso di responsabilità di chi è chiamato ad amministrare i territori. In una fase storica segnata da trasformazioni profonde – economiche, sociali e istituzionali – il buon governo locale torna a essere un fattore decisivo per la qualità della vita dei cittadini. Comuni, città metropolitane e enti territoriali sono il primo presidio di risposta ai bisogni delle comunità e il luogo in cui i valori politici si traducono in azioni concrete. La Scuola “L’Italia che amministra” nasce proprio con questo obiettivo: investire sulla formazione di una nuova classe dirigente, capace di coniugare preparazione tecnica e visione politica, radicamento nei territori e capacità di innovare, serietà amministrativa e spirito riformatore. Per Forza Italia, la formazione non è un rito formale, ma una scelta strategica. Significa costruire amministratori credibili, pronti ad affrontare le sfide del governo locale con competenza, responsabilità e coerenza con i valori liberali, popolari ed europeisti che da sempre caratterizzano il nostro impegno. Anche Forza Italia Cagliari guarda con grande attenzione a questa iniziativa, convinta che il rafforzamento delle competenze e della cultura di governo sia una condizione indispensabile per offrire ai cittadini un’alternativa politica solida, concreta e affidabile. Formare oggi significa governare meglio domani. Ed è da appuntamenti come questo che passa la costruzione di un’Italia che amministra davvero, partendo dai territori.
“L’Italia che amministra”: formare oggi la classe dirigente di domani

